Banca dei Talenti: Giornata di formazione

Roma-Civita di Bagnoregio: il viaggio della fraternità!

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L’8 aprile i volontari dei servizi “Banca dei Talenti” e del Policlinico “giovani per gli altri”, appartenenti al centro giovanile del Sacro Cuore, hanno deciso di fare molti più chilometri dei 42 previsti in occasione della Maratona che si svolgeva contemporaneamente a Roma… ma in macchina: destinazione Civita di Bagnoregio. Si parte tutti insieme la domenica mattina, con provviste di cibo che potrebbero bastare per una settimana. Però, si sa: l’amore non conosce misure. Dopo quasi due ore, arrivano all’Istituto delle suore di Gesù Redentore, a Bagnoregio. Una struttura immersa nel verde, dove il rumore delle automobili non esiste, è sostituito dal canto degli uccellini, e dove un prato di margherite appena nate colora e profuma l’atmosfera. Dopo aver preparato le vivande sui tavoli, i nostri volontari si avviano a piedi verso il favoloso paese poggiato sulla roccia. La camminata è lunga ma piacevole perché questa speciale compagnia riesce ad alleggerire i passi di tutti. Arrivati al ponte, una sorpresa: Luciano, un amico senza fissa dimora, che il venerdì sera incontriamo a Termini, sta già attendendo i suoi compagni. Appena superato il ponte, tutti si ritrovano in un paese del ‘700. Il nome “Banca dei Talenti” non è stato dato a caso: infatti, Augusto mette a disposizione il suo talento e fa da guida a tutti, illustrando la storia e le curiosità di uno dei paesi più visitati d’Italia. I nostri volontari si inoltrano nei vicoli di un villaggio abitato da sole 10 persone ma pienissimo di turisti, soprattutto giapponesi. Proprio così: dopo che il disegnatore Hayao Miyazaki ha confidato di essersi ispirato a Civita per un suo film, i suoi connazionali hanno cominciato ad affollare le vie del paese.

Una volta tornati all’Istituto delle suore, si aprono le danze ed il pranzo è servito. Le margherite ora diventano il letto dove molti fanno un sonnellino, mentre gli altri ridono e parlano in perfetta armonia. Alle 14:30 comincia il momento di formazione. Don Stefano e Marta illustrano ai volontari i compiti da svolgere: dal titolo di un libro devono risalire alla sua trama, al contenuto. Subito dopo, devono fare l’inverso: pensare a un titolo e a una trama per un libro che ha come protagonisti i giovani e le loro problematiche. Tutto questo per rispondere alla chiamata di papa Francesco che, in vista del prossimo sinodo, chiede alla chiesa di capire quali sono le reali necessità dei giovani di oggi. Nonostante la stanchezza, i cervelli sono scintillanti e ogni gruppo dà il meglio di sé: i titoli e le trame sono piene di creatività e di spunti interessanti. Dopo la formazione, tutti in cappella per vivere la celebrazione eucaristica. E non poteva esserci conclusione più bella, poiché il Vangelo del giorno sa riassumere splendidamente la giornata vissuta: “Pace a voi!”.

Tornano a casa con la sensazione che il servizio che condividono sia cresciuto in fraternità e amicizia: ingredienti fondamentali per intensificare la gioia di dare, grati perché sicuri di ricevere molto di più!

 

  (Rocco De Stefano)

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