Cammino, relazione, povertà

“Cammino, relazione, povertà”: sono state queste le parole chiave che hanno guidato la formazione dei volontari sia della Banca dei talenti sia di Giovani per gli altri. Il momento formativo è stato gestito da alcuni partecipanti al volontariato.

whatsapp-image-2018-11-11-at-11-28-51Alle 15:30 del 10 novembre il gruppo si è ritrovato nella sala giovani del Sacro cuore; dopo l’accoglienza è iniziato il momento della scoperta della tematica. I coniugi Pino e Mary, mediante la loro testimonianza relativa al cammino di Santiago, che hanno vissuto a settembre, hanno aiutato a riflettere sul significato del camminare, su quanto si sceglie di mettere o non nello zaino delle nostre esistenze. Suor Marta ha presentato il valore della relazione, esperienza cardine che si vive quotidianamente, mentre si cammina con gli altri e che può rivelarsi un reciproco incontro con l’altro e con Colui che percorre con noi la strada.

Dopo la pausa ed il momento conviviale, suor Emilia ha presentato la povertà interiore della quale si fa esperienza, cercando di evidenziare se i limiti sono un’opportunità o una gabbia. Al momento di silenzio personale è seguita la condivisione: un’esperienza di verità che maggiormente ha rinsaldato il nostro legame e, pertanto, lo ha rafforzato con coloro che si incontrano svolgendo il servizio.

Durante la preghiera conclusiva, animata da Domenic, le povertà personali sono state affidate al Signore con la fiducia che Egli le trasformerà in ricchezza, soprattutto ponendoci in cammino per una missione, insieme ai nostri compagni di viaggio.

Nel corso della preghiera è stato posto un segno: un’impronta con il nome di ciascuno è stata attaccata su di un cartellone raffigurante una strada: desiderio di camminare insieme, seguendo il filo rosso che traccia la strada: la missione che il Signore ci affida perché ognuno di noi è una missione per gli altri.

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