Siamo una comunità religiosa di salesiani di don Bosco (SDB) che si occupano, in modo particolare, della parrocchia del Sacro Cuore in via Marsala, a fianco della stazione Termini in Roma. Si tratta del Tempio universale della devozione al Sacro Cuore al Castro Pretorio di Roma che è, insieme, basilica e santuario. L’opera fu voluta, prima da Pio IX e poi fortemente dal Papa Leone XIII che affidò il compito a Don Bosco, il quale si prese questo impegno che però, come ebbe a dire , gli costò dieci anni di vita.

Il posto è strategico, vicino alla stazione Termini dove transitano, in media ogni giorno, circa 800.000 persone, e tante di queste entrano in chiesa per visitarla, per riposarsi in attesa di ripartire e anche per pregare e avvicinarsi ai sacramenti, in particolare alla santa Messa e al sacramento della Riconciliazione. Don Bosco venne venti volte a Roma per incontrare il Papa e negli ultimi tempi soprattutto per portare a compimento l’opera affidatagli, che fu poi consacrata dal Card. Vicario di Roma Lucido Maria Parocchi il 14 Maggio 1887 pochi mesi prima della morte di don Bosco il 31 gennaio 1888.

Due giorni dopo, il 16 maggio Don Bosco scese nel tempio per celebrare all’altare che aveva eretto a Maria Ausiliatrice e si interruppe molte volte perché la Madonna gli aveva fatto capire il sogno avuto a nove anni :” a suo tempo- gli aveva detto la Madonna- tutto comprenderai.”

Quelli che entrano in basilica hanno sempre, la mattina e la sera, la possibilità di assistere alla S. Messa e soprattutto trovano uno o più sacerdoti pronti ad accogliere le persone che desiderano avvicinarsi al sacramento della riconciliazione. La comunità salesiana vuole custodire e valorizzare questo tesoro prezioso tanto più che è stato allestito il museo Don Bosco che si compone delle camerette del Santo e del centro museale annesso che illustra soprattutto la comprensione del sogno dei nove anni, l’affetto di don Bosco per il papa e la Chiesa.

Ma i Salesiani sono soprattutto per i giovani e nei locali della parrocchia è stato aperto un centro giovanile con tante attività ludiche, culturali e spirituali. E’ questo anche il centro forza che mantiene la comunità legata ai giovani. Poi tante altre attività con giovani immigrati che ci fanno dire con don Bosco: ”mi basta sapere che siete giovani perché io vi ami assai”!