INCONTRO, spazi e tempi per condividere…

 

GITE

 

Arianna, GIUGNO 2016:
La mia esperienza col sacro cuore nasce perché, un po’ di tempo fa, l’unica attività nella mia vita era quella di essere e fare la mamma ma avevo bisogno di un po’ di tempo da dedicare ad altro. Ho conosciuto Maria Josè che mi ha proposto di organizzare attività con i rifugiati e io ho accettato.
In realtà è stato il Sacro Cuore a fare qualcosa per me, non io per loro.
Le gite sono nate perché io ho studiato Storia dell’arte e mi è sempre piaciuto fare da “guida” e quindi abbiamo pensato di poter offrire questo aiuto, tramite delle brevi gite, ai ragazzi rifugiati che a volte conoscono poco, a livello artistico, di questo paese per loro nuovo. La gita che più mi è rimasta nel cuore è la prima gita che abbiamo organizzato, al Foro Romano, che è stata bellissima. Con me sono venuti anche mio marito e i miei bambini. Da qui, la cosa è andata avanti.

 

CINEFORUM

 

Franklin, MAGGIO 2016:
Mi chiamo Valery Franklin, sono originario del Camerun e conosco i salesiani dall’età di 9 anni nel mio paese. Vivo in Italia, a Roma, da 16 anni e frequento il Sacro Cuore dal 31 gennaio 2016. Il cineforum è un appuntamento attesissimo dai ragazzi. Si svolge una volta al mese, di sabato. Oltre al cineforum proprio la giornata è caratterizzata da diverse attività di condivisione, come l’incontro interreligioso, la preparazione della cena.. dopo di che tutti convergono nello spazio apposito per la proiezione di un film, alla fine del quale c’è la condivisione di tutte le emozioni o riflessioni sul filmato da parte di tutti. Da notare che è un sabato all’insegna dello stare insieme, allievi, insegnanti, responsabili, volontari, rifugiati.. tutti come tutti.
Scelgo di partecipare al cineforum perché come un calciatore che gioca destro e sinistro, quel misto di culture che unisce come filo le attività in programma mi ricorda da una parte le mie origini. Il gruppo che si crea mi ricorda l’oratorio dove sono cresciuto e il mondo come ho imparato a vederlo e come sogno fortemente che sia.

Simone, GIUGNO 2016:
Sono Simone e frequento il Sacro Cuore dal 2010. Da settembre svolgo il progetto di Servizio Civile Nazionale che si occupa dei rifugiati. In particolare mi occupo della gestione della sala giovani, uno spazio di aggregazione che nasce con lo scopo di essere punto di incontro per i giovani, un posto in cui sentirsi a casa. Con questi stessi obiettivi sono organizzate anche le serate dei Cineforum. Personalmente scelgo di prendere parte all’organizzazione dei Cineforum perché, tra i vari servizi, ritengo sia uno di quelli che più mi di addice perché richiede organizzazione e dinamicità. I film per la serata sono scelti tenendo conto di due principali caratteristiche, partendo dal presupposto che fra i destinatari ci sono i ragazzi rifugiati: prima di tutto il messaggio che trasmettono deve essere serio, deve far riflettere; in secondo luogo, il linguaggio deve essere adeguato e comprensibile, abbastanza semplice.
La cosa che apprezzo in particolare è che nell’ultimo anno, per la preparazione della cena, è stato possibile cucinare insieme, ragazzi italiani e non, preparando piatti tipici dei propri luoghi di provenienza. Un’altra cosa che apprezzo è quando riusciamo a coinvolgere i ragazzi nei momenti di condivisione, grazie anche agli spunti che scaturiscono dalla visione dei film.

 

SALA GIOVANI

 

 

 

LABORATORI CREATIVI

Elias, OTTOBRE 2016:
Sono Elias e vengo dal Guatemala. Sono in Italia da 6 anni e da febbraio faccio il Servizio Civile Nazionale. Da circa un mese ho proposto alla mia OLP un laboratorio di musica per poter insegnare ai ragazzi rifugiati, e a chiunque altro volesse, a suonare la chitarra classica e anche per cercare un nuovo modo per integrarmi oltre che far divertire i ragazzi. Abbiamo iniziato l’11 ottobre. Per il momento i ragazzi che partecipano sono pochi ma hanno tanta voglia di imparare, anche se gli esercizi risultano un po’ noiosi. Alcuni ragazzi hanno qualche difficoltà con la lingua italiana e qualche volta facciamo fatica a comprenderci, ma in qualche modo riusciamo a capirci e andiamo avanti con la lezione. Mi auguro di riuscire a suonare insieme a loro fra qualche mese, ne sarò grato e contento.

Arianna, NOVEMBRE 2016:
Sono Arianna e questo è il mio primo anno al Sacro Cuore. Ho iniziato il Servizio Civile a settembre  2016  con il progetto “giovani e rifugiati per un cuore senza frontiere”. Oltre alla presenza in sala giovani tutti i pomeriggi, due volte a settimana io e Arber, un altro volontario, organizziamo dei laboratori manuali cui vengono invitati pochi ragazzi. I laboratori servono per stimolare la parte creativa dei ragazzi,  che viene messa da parte durante la migrazione e il soggiorno, spesso non facile qui. È necessario che il laboratorio non sia fine a se stesso, ma che miri alla creazione di qualcosa di utile e\o bello, infatti riteniamo importante l’educazione alla bellezza come parte fondamentale dell’educazione al rispetto di una cultura nuova e come spinta aggiuntiva all’integrazione.”