Giugno: mese dedicato al Sacro cuore di Gesù

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Quando si pensa a Don Bosco è facile associarne subito la figura a quella di Maria Ausiliatrice, ma in realtà vi fu un altro grande amore nella vita del santo salesiano: il Sacro cuore di Gesù. Giovanni Bosco era solito asserire che il Sacramento della riconciliazione, la partecipazione alla celebrazione eucaristica e la Comunione, sono le colonne che devono reggere un edificio educativo.

La devozione al Sacro cuore di Gesù, già presente nell’antichità cristiana e nel Medioevo, si diffuse come culto nel secolo XVII ad opera di S. Giovanni Eudes (1601-1680) e soprattutto di Santa Margherita Maria Alacoque (1647-1690). Santa Margherita Maria Alacoque, suora francese, entrò il 20 giugno 1671 nel convento delle Visitandine di Paray-le-Monial (Saone-et-Loire), visse con grande semplicità e misticismo la sua esperienza di religiosa e morì il 17 ottobre 1690 ad appena 43 anni.

La festa del Sacro Cuore fu celebrata per la prima volta in Francia, probabilmente nel 1685. Sin dal principio, Gesù ha fatto comprendere a Santa Margherita Maria che avrebbe sparso le effusioni della sua grazia su tutti quelli che si sarebbero interessati alla devozione; tra esse fece anche la promessa di riunire le famiglie divise e di proteggere quelle in difficoltà riportando in esse la pace.

Ecco un frammento di una lettera della santa a un Padre gesuita, forse al P. Croiset: «Perché non posso io raccontare tutto quello che so di questa amabile devozione e scoprire a tutta la terra i tesori di grazie che Gesù Cristo racchiude in questo Cuore adorabile e che intende spandere su tutti quelli che la praticheranno?… I tesori di grazie e di benedizioni che questo sacro Cuore racchiude sono infiniti. Io non so che vi sia nessun altro esercizio di devozione, nella vita spirituale, che sia più efficace, per innalzare, in poco tempo, un’anima alla più alta perfezione e per farle gustare le vere dolcezze, che si trovano nel servizio di Gesù Cristo. In quanto alle persone secolari, troveranno in questa amabile devozione tutti i soccorsi necessari al loro stato, vale a dire, la pace nelle loro famiglie, il sollievo nel loro lavoro, le benedizioni del cielo in tutte le loro imprese, la consolazione nelle loro miserie; è proprio in questo sacro Cuore che troveranno un luogo di rifugio durante tutta la loro vita, e principalmente all’ora della morte. Il mio Maestro mi ha fatto conoscere che coloro che lavorano alla salute delle anime, lavoreranno, con successo e conosceranno l’arte di commuovere i cuori più induriti, purché abbiano una tenera devozione al suo sacro Cuore, e s’impegnino a ispirarla e stabilirla in ogni dove. Infine, è molto visibile che non vi è nessuno al mondo che non riceva ogni sorta di soccorso dal cielo, se ha per Gesù Cristo un amore veramente riconoscente, come si è quello che gli si dimostra, con la devozione al suo sacro Cuore».

Un mese importante quello che oggi inizia, un tempo per vivere l’esperienza di sentire e vivere sia nel cuore misericordioso di Gesù sia nel nostro, là dove incontriamo anche noi stessi e l’altro!

Ecco i dettagli sulla nostra festa al cuore di Roma, http://www.basilicadelsacrocuore.it

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