Solennità della Santissima Trinità

La solennità della Santissima Trinità, che in questo anno si celebra il 27 maggio, ci propone un aspetto particolare e diverso dell’amore: un amore trinitario, divino, che può essere anche il nostro modo di amare, di amare veramente.    Il Padre e il Figlio sono due persone distinte, così la nostra fede ci insegna. Non si tratta di una relazione fusionale. Il Figlio è generato, non creato, cioè è voluto e amato da sempre, non è un accidente che accade in un momento contingente.trinita

Il Figlio è l’eterno desiderio del Padre. Tra il Padre e il Figlio c’è un legame che non si spezza mai, eppure il Figlio è inviato, esce dalla casa del Padre, vive l’esperienza della solitudine e del silenzio, si dona ad altri.

L’amore vero non può mai essere una relazione chiusa, perché diventerebbe un amore incapace di generare. Proprio per questo il nostro Dio, che è l’Amore, non può essere né uno né due, ma un Dio in tre persone, un Dio che è amore vero, amore cioè che genera. Lo Spirito è l’amore tra il Padre e il Figlio, l’amore che si dona, che esce dalla relazione e si rende presente, è l’amore che feconda, che non chiude, ma apre continuamente all’altro. Lo Spirto è la relazione tra il Padre e il Figlio che accoglie, che ospita, che non esaurisce.

L’amore o è trinitario o non è. Se il nostro amore non genera, ma produce emicranie, probabilmente non è amore.   Se l’uno divora l’altro fino a farlo scomparire, allora non è amore. Un amore in cui l’altro diventa possesso è un’ossessione che non fa vedere più nient’altro. Siamo invitati a mettere ordine nel nostro cuore, ovvero a prendere le distanze affinché le nostre relazioni non siano fusionali ma diventino generative.

Trinità è dunque il vero nome dell’amore: l’amore che non è né ripiegamento sull’io né distruzione dell’altro ma amore che genera.

Afferma sant’Agostino: “Se vedi la carità, tu vedi la Trinità. Sono tre: l’Amante, l’Amato, l’Amore”, rispettivamente: il Padre, il Figlio, lo Spirito santo.

 

Vi segnaliamo, per approfondimento sul tema, uno splendido articolo di Francesco Occhetta, La Trinità spiegata da Tre Teologi

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