1° gennaio MADRE DI DIO Benedetti, nella Benedetta, godiamo la pace

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1° gennaio MADRE DI DIO  Benedetti, nella Benedetta, godiamo la pace

+ Dal Vangelo secondo Luca (Lc 2,16-21)

In quel tempo, andarono, senza indugio, e trovarono Maria e Giuseppe e il bambino, adagiato nella mangiatoia. E dopo averlo visto, riferirono ciò che del bambino era stato detto loro.
Tutti quelli che udivano si stupirono delle cose dette loro dai pastori. Maria, da parte sua, custodiva tutte queste cose, meditandole nel suo cuore.
I pastori se ne tornarono, glorificando e lodando Dio per tutto quello che avevano udito e visto, com’era stato detto loro.
Quando furono compiuti gli otto giorni prescritti per la circoncisione, gli fu messo nome Gesù, come era stato chiamato dall’angelo prima che fosse concepito nel grembo.
Parola del Signore

 

La prima parola pronunciata oggi è stata probabilmente: auguri!  E’ la stessa parola che la Bibbia ci rivolge all’inizio del nuovo anno: «Ti benedica il Signore e ti protegga». Noi cristiani, crediamo che il nuovo c’è ed è possibile, perché crediamo in un Dio che fa nuove tutte le cose, che vuole il nostro bene, la nostra gioia. «Il Signore per te illumini il suo volto». E un augurio bellissimo. Il volto è la rivelazione di ciò che ogni persona custodisce nel suo intimo. Il volto racconta il nascere e il crescere dei sentimenti. Sul volto lasciano traccia il dolore, l’amore, la chiusura, la freddezza.  Dire che Dio ha un volto luminoso significa affermare che Dio ha un volto di luce, che per nessuno ci sarà più la notte. L’augurio è di scoprire in quest’anno che viene un Dio luminoso, un Dio solare, un Dio che non è l’infaticabile mietitore dei nostri sacrifici o dei nostri eroismi, ma il Dio che ti benedice, il Dio che offre casa per il figlio pentito, il Dio dalle grandi braccia e dal volto di luce.

Il Signore faccia brillare il suo volto su di te e ti sia propizio. Ti dia la pace “Benedizione, che significa potenza creatrice, presenza amorosa, fedele. Dio è con te.  Non devi temere. Significa che tu sei benedetto, amato da Dio. Così come sei, nonostante i tuoi difetti, i peccati.  Dio ti ama davvero.  Làsciati amare da Lui. La parola “benedire” molto importante. Nella tradizione biblica benedire è riscoprire la potenza creatrice di Dio, il Benedetto, la vita, la fonte della vita. Benedire significa che tu sei pieno di vita. Non per nulla oggi celebriamo Maria, la benedetta, Madre di Dio, Gesù, il frutto benedetto del suo ventre. Benedire è riconoscere che l’azione di Dio è attuale, è di fronte a te.

Abbiamo bisogno di una continua benedizione che ci consenta di ascoltare, in modo sempre nuovo, che apparteniamo ad un Dio amorevole, che non ci lascerà mai soli, ma che ci ricorderà sempre che in ogni momento della vita siamo guidati dall’amore. Tu sei l’amato. Da Lui. Tu da Lui prediletto, benedetto. Tu Da Lui pensato dall’eternità da Lui. Lui che ti segue passo passo nel tuo andare e venire, nelle tue gioie, nei tuoi dispiaceri. Siine certo. Tu sei amato da Lui. E di un amore eterno, divino!  Per farti capire questo nella pienezza del tempo Dio ha mandato suo Figlio, nato da donna, a condividere con te l’esistenza. Gesù, Figlio di Dio, è il Figlio di Maria. Per nove mesi si è formato nel corpo di Lei.  Da lei ha ricevuto sangue, carne, i lineamenti, il temperamento.  La vita.  Gesù nostro salvatore!  Maria, la Benedetta tra tutte le donne, è il luogo dove riposa e vive il Benedetto, frutto del suo seno.

Maria Madre di Dio. Maria ci dona la Benedizione vivente di Dio: il Salvatore.  Sentiti, in questo primo giorno dell’anno, investito, abbracciato da questa benedizione vivente di Dio. Maria, madre di Gesù e nostra madre ti offre il dono Gesù il Salvatore. Colui che è la Pace.  Gesù realizza la benedizione annunciata nella prima lettura: Il Signore rivolga su di te il suo volto e ti conceda la pace. Lui è la nostra pace.  Il dono che mai possiamo conquistare con i nostri sforzi, perché c’è sempre interesse in noi. Pace che è frutto della giustizia che solo Dio sa realizzare tra noi.  Lui è la nostra Pace. Ci sentiamo veramente capiti e capiamo. E siamo nella pace.  Capaci anche noi di usare misericordia con gli altri.

Oggi è la festa della Madre di Dio. Giornata della pace. Maria ci insegna come vivere la benedizione del Signore e godere la pace. Il Vangelo dopo aver descritto la visita dei pastori a Gesù neonato dice: Maria serbava tutte queste cose custodendole nel cuore. Cioè componendo insieme tutto ciò che viveva, le cose chiare e le oscure, e custodendole nel cuore. Invito per noi ad amare la nostra vita. Ricercare, con pazienza e amore, i frammenti del vissuto, le vicende liete e tristi, abitati dalla certezza che il Signore è sempre con noi. Pescare dal cesto della giornata tutto il vissuto, incontri, parole, sogni, cose capite e fatti non capiti e comporli, raffrontarli l’un l’altro e chiederci quale messaggio il Signore vuole donarci da tutto ciò? Tutto allora diviene importante e prezioso. Ogni frammento di tempo si trasforma in tessera preziosa di una storia abitata da Colui che, fuori del tempo, ha voluto abitare il tempo e donarle un senso. L’Eterno, si è calato nel tempo per redimere la storia, donarle senso, un orientamento. Ameremo di più la nostra vita, perchè la sentiremo amata e protetta da Lui.  Lentamente capiremo di più di noi stessi.  Percepiremo di essere amati da Lui.  E saremo nella pace.

 

Il tempo è senza fine nelle tue mani,
mio Signore.
Non c’è nessuno che conti le tue ore.
passano i giorni e le notti,
le stagioni sbocciano e appassiscono
come fiori. Tu sai attendere.
I tuoi secoli si susseguono
per perfezionare
un piccolo fiore di campo.
Noi non abbiamo tempo da perdere,
e non avendo tempo dobbiamo affannarci
per non perdere le nostre occasioni.
Siamo troppo poveri per arrivare in ritardo.
E così il tempo passa, mentre io lo dono
a ogni uomo querulo che lo richiede,
e il tuo altare è del tutto vuoto.
Alla fine del giorno m’affretto
per paura che la tua porta sia chiusa;
e invece c’è ancora tempo.
(Tagore)
don Guido